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Riabilitazione implantare a doppio arco: verifica dell’occlusione prima che lasci il banco di lavoro

Una riabilitazione implantare completa su arco superiore e inferiore in zirconia ICERA, mostrata su modelli articolati durante la verifica occlusale prima della finitura. Panoramica del caso: Questo caso documenta una riabilitazione implantare su arcata completa: due arcate complete, entrambe fissate con viti su abutment multi-unità, entrambe fresate in zirconia ICERA. Le immagini sono state riprese al banco durante la verifica occlusale, con le protesi posizionate sui rispettivi modelli di lavoro e articolati per consentire la valutazione del rapporto occlusale su tutta l’escursione funzionale.

Riabilitazione implantare a doppio arco: verifica dell’occlusione prima che lasci il banco di lavoro

Una riabilitazione implantare completa su arco superiore e inferiore in zirconia ICERA, mostrata su modelli articolati durante la verifica occlusale prima della finitura.


Panoramica dei casi

Questo caso documenta una riabilitazione implantare su arcata completa: due arcate complete, entrambe fissate con viti su abutment multi-unità, entrambe fresate in zirconia ICERA. Le immagini sono state riprese al banco durante la verifica occlusale, con le protesi posizionate sui rispettivi modelli di lavoro e articolati per consentire la valutazione del rapporto occlusale su tutta l’escursione funzionale.

Il lavoro su un singolo arcata ha un riferimento. Quando si ripristina l’arcata superiore in opposizione alla dentizione naturale inferiore del paziente, i denti antagonisti indicano dove deve trovarsi l’occlusione: ci si adatta a uno schema esistente, anziché crearne uno nuovo. Nei casi di riabilitazione completa, tale riferimento viene completamente eliminato. Entrambe le arcate vengono costruite contemporaneamente, il che significa che la dimensione verticale, il piano occlusale e lo schema di guida sono scelte effettuate dal laboratorio, non misurazioni da esso rilevate.


Perché questa verifica avviene in movimento

La fotografia statica non può mostrare l’occlusione. Una fotografia cattura una sola posizione, di solito l’intercuspidazione massima, e un caso può apparire corretto in quella singola posizione pur fallendo in tutte le altre. Il contatto diventa significativo soltanto durante il movimento: mentre la mandibola avanza in protrusione, lo schema di guida anteriore previsto, la disclusione posteriore e i contatti laterali possono essere valutati proprio attraverso il movimento.

La verifica articolata è la fase in cui tali relazioni vengono controllate. I restauri vengono posizionati su modelli montati per riprodurre la relazione mandibolare del paziente e l’occlusione viene registrata mediante movimenti eccentrici eseguiti manualmente. Ogni interferenza — ad esempio un contatto posteriore che non si rilascia durante la protrusione o un contatto sul lato bilanciante durante i movimenti laterali — viene identificata e corretta in questa fase, direttamente sul banco di lavoro, dove la correzione risulta semplice.

L’alternativa consiste nel rilevarla al momento della consegna. La correzione occlusale su zirconia sinterizzata in bocca implica la limatura della superficie smaltata; ogni area limata deve quindi essere ripolita adeguatamente, altrimenti diventa abrasiva nei confronti dell’arcata antagonista. Individuare le interferenze prima della spedizione del caso non è un semplice favore rivolto al clinico: è ciò che garantisce la protezione del restauro.




Considerazioni sui materiali nei casi di riabilitazione completa

La zirconia opposta alla zirconia rappresenta una situazione specifica, e vale la pena essere chiari al riguardo. Una zirconia ben lucidata mostra generalmente un comportamento favorevole in termini di usura dell’antagonista, mentre una zirconia ruvida può diventare significativamente più abrasiva. Una superficie ruvida di zirconia non lo è. Quando entrambe le arcate sono realizzate in zirconia, ogni contatto occlusale nella bocca è ceramica contro ceramica, e la qualità della superficie in tali punti determina il comportamento di usura per tutta la durata del caso.

Questo è il motivo per cui la sequenza di finitura qui conta di più rispetto a un caso monomandibolare. La regolazione occlusale viene completata per prima, seguita da una sequenza completa di lucidatura graduata; la vetrificazione viene quindi applicata, ove indicato, per ottenere il carattere finale della superficie. Effettuare regolazioni dopo la vetrificazione e lasciare la superficie fresata così com’è costituisce un errore che può generare lamentele sull’usura a lungo termine.

Entrambe le arcate sono state fresate partendo da ICERA 4D Pro, sinterizzate secondo il ciclo previsto, con verifica dell’aderenza sugli abutment multiunit prima dell’inizio di qualsiasi lavoro estetico o occlusale.


Aderenza passiva su entrambe le arcate

I canali di accesso per le viti sono visibili nelle immagini, posizionati in modo da emergere in punti che non compromettano le superfici labiali. Ogni arcata è stata verificata singolarmente per l’adattamento passivo prima che le due fossero articolate insieme, poiché un problema di adattamento e un problema occlusale si presentano in modo simile sul banco: un ponte che risulta leggermente alto perché non è completamente inserito verrà interpretato come un’interferenza occlusale, e la correzione dell’occlusione per compensare tale errore lo fisserà definitivamente.

Verificare prima l’adattamento e poi l’occlusione mantiene queste due variabili separate. Si tratta di una sequenza più lenta, ma è l’unica affidabile.


Continuità estetica

I casi su arcata completa comportano un requisito estetico che non sussiste nei casi su singola arcata: le due arcate devono corrispondersi reciprocamente. Tonalità, gradiente di traslucenza e caratterizzazione gengivale devono essere coerenti tra arcata superiore e inferiore, poiché il sorriso del paziente mostra entrambe. Produrre entrambe le arcate nello stesso lotto di produzione contribuisce a ridurre una delle possibili fonti di variazione cromatica legata al materiale.


Ciò che questo caso dimostra

La riabilitazione implantare completa della bocca rientra tra le categorie più impegnative di lavoro protesico.

Due restauri su ampio raggio devono aderire passivamente, resistere in modo prevedibile al restringimento dovuto alla sinterizzazione, funzionare insieme attraverso uno schema occlusale progettato appositamente e mantenere comunque una corrispondenza cromatica e di traslucenza.

La sfida non risiede in alcuna di queste variabili considerata isolatamente, ma nel controllo simultaneo di tutte quante.

Prima l’aderenza, poi l’occlusione, infine la qualità superficiale in ogni fase.

Tale sequenza assume un’importanza ancora maggiore quando lo zirconio si oppone allo zirconio.

Questo caso è stato realizzato utilizzando lo zirconio ICERA.

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